Reti monofila Keep in Touch, un’esperienza nel modenese

Drosophila Suzukii, Halyomorpha Halys, Popillia Japonica, a molti potrebbero sembrare denominazioni innoque o al massimo bizzarre, ma per chi vive dall’interno il mondo della frutticoltura queste specie aliene di insetto possono causare veri e propri incubi. Si tratta infatti di insetti fitofagi giunti in Europa per lo più dall’estremo Oriente, che stanno creando gravi danni alle aziende agricole, con un incremento dei costi diretti (dovuto all’uso sempre più insistente di insetticidi) e indiretti (dovuto agli scarti della produzione nella cernita). Si è pertanto resa necessaria l’adozione di nuove strategie integrate di difesa, anche per evitare l’instaurarsi di popolazioni resistenti.

Nei giorni scorsi, proseguendo il nostro viaggio alla scoperta di clienti e partner che fanno parte del mondo Spinazzè, abbiamo fatto visita all’azienda Casa Claudia, nella provincia di Modena, in un appezzamento di ciliegio di circa 2,5 ettari (6 varietà appartenenti a tutta la gamma Sweet  su portainnesto Gisela 6). Il signor Trenti, nostro cliente, ha optato per una copertura Keep in Touch a monofila, coprendo ogni filare in maniera indipendente rispetto agli altri e seguendo la strategia proposta dal team di Mario Tognoni.

Le reti monofila e la soluzione Keep in Touch

Questo sistema di copertura sta trovando un impiego sempre maggiore in Italia e in Spagna, soprattutto in impianti di ciliegio e piccoli frutti. In questo appezzamento di ciliegio di circa 2,5 ettari (6 varietà appartenenti a tutta la gamma Sweet  su portainnesto Gisela 6) è installata una efficiente copertura di rete a monofila sul modello Keep in Touch. Andiamo a scoprirne i dettagli.

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La caratteristica tecnica più evidente è il tessuto ultrafitto di cui la rete si compone, capace di evitare il passaggio dei vari fitofagi compresa Cerasis capitata, meglio nota come “mosca della frutta”. Nella parte superiore viene installato un telo plasticato che svolge la funzione di anti-pioggia e consente di azzerare l’effetto di cracking specialmente nei ciliegieti ove le piogge eccessive e la persistente umidità fogliare causano gravi danni al frutto. Un ulteriore livello di protezione dato dal doppio telo è quello nei confronti delle principali malattie fungine, ovvero Monilia e Corineo. Questo effetto è garantito anche dal fatto che le reti hanno una leggera carica elettrostatica che permette di rallentare il passaggio delle spore fungine dal terreno alle piante.

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Secondo le osservazioni del Signor Trenti e del team di Tonioni i vantaggi di una copertura monofila non finiscono qui: non va dimenticato che una copertura monofila di questo genere protegge dalla brina e dalle gelate tardive, specie nei frutteti d’alta quota o in regioni dal clima poco mite. Da ultima ma non meno importante la difesa da vento e uccelli. Per quanto riguarda il primo, l’effetto anti-vento garantisce una protezione del frutteto contro venti fino a 100-120 Km/h. In regioni secche come ad esempio quelle della Spagna, la carica elettrostatica della rete permette una protezione dei frutti dalla sabbia che causa non pochi problemi in fase di selezione ottica del frutto raccolto.

Riassumendo, come ci confermano a Casa Claudia, un sistema di copertura a monofila come Keep in Touch porta un considerevole vantaggio economico dovuto ai seguenti fattori:

  • uso limitato o nullo di insetticidi
  • riduzione dell’impiego di fungicidi
  • riduzione delle ore di lavoro per ettaro (dovuta al basso numero di trattamenti)
  • eliminazione dei danni da pioggia, vento, gelate tardive, uccelli, sabbia
  • possibilità di produzione biologica

Per quanto riguarda la struttura portante, essendo le file indipendenti una dall’altra è necessario prevenire lo sbandieramento laterale del filare per l’effetto sacca che il vento provoca sulla parte coperta dal telo. I pali che normalmente vengono utilizzati sono di tipo rinforzato ed è previsto un ulteriore ancoraggio a tenuta. Si tratta di un sistema in continuo aggiornamento, che viene adattato alle caratteristiche del frutteto che viene protetto. Tognoni e il suo staff stanno ultimamente proponendo anche una versione alternativa alle pergole zincate utilizzando delle corde elastiche per tenere in tensione e sollevato il telo dalle piante.

Qui sotto una delle possibili soluzioni per la raccolta.