Potatura della vite, alcuni riferimenti pratici

La potatura serve a permettere uno sviluppo armonico della vite, tramite l’asportazione di una quota ingente del legno prodotto durante l’anno. L’idea è quella di abbassare il numero di grappoli presenti su ciascuna pianta, migliorare la qualità delle uve, limitare la produzione rendendola regolare e costante, favorire una rapida messa a frutto, aumentare le dimensioni dei grappoli, ridurre la necessità del diradamento per il controllo della produzione.

I primi anni di produzione

Nei primi anni di sviluppo della pianta si esegue una potatura di allevamento, con lo scopo di assicurare il più rapido sviluppo della struttura della vite a seconda del sistema prescelto. Oltre ai tagli si effettuano legature e posizionamenti. Ovviamente in questo periodo (2-4 anni) si cerca di lasciare ampia superficie fogliare, cimature per favorire la crescita della pianta, privazione di grappoli che sottraggono sostanze nutritive. E’ così che si imposta la forma di allevamento prescelta (attualmente le più diffuse sono Guyot e Cordone Speronato). Successivamente si entrerà nella potatura di produzione che verrà portata avanti per tutta la vita del vigneto.

Potature invernali

Anche se ci sono delle regole generali da seguire, ogni vite fa storia a sè e va innanzitutto compresa e aiutata nel suo sviluppo. Nello stesso impianto, a seconda della della forza vegetativa dei vari piedi si valuterà quante gemme lasciare nel capo frutto. Si tratta di valutazioni molto importanti da fare, se il rapporto forza vegetativa-gemme è troppo a favore della prima si otterranno grappoli con acini molto grandi, quindi troppo ricchi di zuccheri e poveri di componenti della buccia. Potando troppo lungo si ottiene unicamente uva che faticherà a maturare, quindi povera in tutte le componenti.

Guyot

Nel Guyot si svolge una potatura mista, vista la presenza di uno sperone e di un capo a frutto. Si elimina il tralcio che ha prodotto sostituendolo con uno fra quelli originatisi dalla sommità del tronco; questo viene cimato e posizionato sul filo orizzontalmente, oppure inarcato e legato all’estremità. Si lascia anche uno sperone di 1-2 gemme, dal quale si origineranno i tralci tra i quali verrà scelto quello che produrrà l’anno successivo, per poi tornare alla situazione di partenza.

Ce lo dimostra in pratica molto bene Marco Simonit che con Pierpaolo Sirch ha impostato la produzione dei primi nostri vigneti in Terre di Ger. Le parole chiave sono tagliare su legno di uno massimo due anni, rispetto delle gemme della corona, aprire una viabilità orizzontale assecondando lo sviluppo naturale del fusto.

Cordone Speronato

Il  Cordone speronato è un sistema di allevamento della vite che durante la potatura invernale seleziona 5, 7 germogli ben lignificati e posizionati da cui si ricaveranno altrettanti speroni a due , tre gemme. A differenza del Guyot che seleziona un  numero limitato di speroni, in questa potatura gli speroni rappresentano la fase di produzione prevalente. Anche in questo caso abbiamo scelto Marco Simonit per la sua chiarezza e professionalità nella spiegazione.

 

Fonti e approfondimenti:
Vini piacentini, Il vitigno, Il Metodo Simonit&Sirch