Spinazze’ e la boccolina lungo le strade della tirreno-adriatico

Il rapporto tra l’azienda Spinazzé e il ciclismo è sempre stato molto profondo. Questo sport è naturalmente legato al territorio che attraversa ed ha un modo unico per raccontarlo. Ecco come la Tirreno-Adriatico 2019 ha parlato dell’azienda marchigiana “La Boccolina”

La Tirreno-Adriatico è una corsa a tappe tra i due mari, un viaggio nella bellezza dell’entroterra italiana in una luce primaverile straordinaria, scoprendo borghi e piccoli incanti di un territorio antico. Lunedì 18 marzo la carovana ha fatto tappa ai Castelli di Jesi, storica zona di produzione del Verdicchio D.O.P., un vitigno che ha la sua massima espressione proprio sui dolci versanti di queste colline.
Ed è proprio qui che Terre di Ger ha la sua azienda marchigiana “La Boccolina” dove produce olio e vino, naturalmente supportata dai nostri pali.

I pali di spinazze’

E’ Federico Capogrossi a parlarci delle forniture Spinazzé usate nei vigneti: “Nell’azienda La Boccolina piantiamo tutti pali di acciaio cor-ten attualmente con testata in cemento colorato, in alcuni vigneti verranno utilizzate le testate in cor-ten e in castagno a seconda della lunghezza dei filari.” E’ importante per noi avere un’ampia gamma di soluzioni impiantistiche per poterle proporre anche ai nostri clienti agricoltori che ci stanno chiedendo la progettazione e la fornitura dei pali e degli accessori per i vigneti. Il cor-ten non è ancora molto conosciuto nelle Marche ma l’interesse è alto soprattutto per l’impatto ambientale e per la resistenza meccanica dei pali dagli spessori importanti.

Il cor-ten è un acciaio resistente alle corrosioni atmosferiche e noi usiamo una tipologia che si trova ai vertici delle tabelle ufficiali degli acciai, chiamata s300jow. Gli spessori importanti di 1,90 mm e 2,00 mm garantiscono poi elevata resistenza alla torsione e alla flessione, mantenendo una grande elasticità, oltre che assicurare lunga durata nel tempo, senza perdere le proprie caratteristiche.
Lungo i filari, gli operai sono al lavoro e Capogrossi spiega ancora:
Stiamo facendo degli impianti a tre metri per uno con Verdicchio. Prossimamente faremo sette ettari di cui circa quattro ettari a Montepulciano e quasi tre ettari a Pinot Grigio. Pianteremo Montepulciano nella parte alta dell’azienda – a circa 380 mt s.l.m. e Pinot Grigio a un livello intermedio, circa sui 300 mt sul livello del mare, tutto in conduzione bio.
Attualmente stiamo togliendo i vecchi pali in legno che si stanno rompendo al livello del colletto, sostituendoli con quelli in cor-ten é e devo dire che i risultati sono ottimi

la corsa

L’aria è gelida, ha portato le nuvole nere anche se il sole mette una luce surreale sulle colline. Dicono che pioverà all’arrivo e il vento continua a scuotere gli alberi di questa piccola curva appena fuori da Maiolati Spontini: la strada qua sopra e i vigneti là sotto, immobili come antichi guardiani che della terra sanno tutto. Sull’asfalto ci sono le scritte perché questo sport è così: alla strada deve tutto e il ciclismo deve tutto alla gente che, ad ogni angolo, aspetta un passaggio. Che poi è la frazione di un momento, una manciata di coriandoli, ma l’attesa resta sempre la costante.

Si sente l’elicottero: sono qua ma possono essere chissà dove con il rimbombo contro le colline e le case quasi vuote perché tutti sono in religioso silenzio a guardare le macchine sfilare. Poi i fuggitivi, poi minuti che scorrono lenti, come se il tempo dovessimo riconquistarlo. Il gruppo arriva come un fulmine contro la tempesta. Si avvolgono nere le nuvole verso Jesi. Questione di un istante certo, ma per quell’istante consumiamo ore e chilometri. Questo riporta istintivamente alla pazienza e alla passione di lavorare la terra, di come in un modo o nell’altro, le due cose siano sempre collegate. Uno sport di fatica e di resistenza che racconta le nostre vite, anche solo con un breve passaggio.

Scopri i nostri pali in acciao.