#Giro100: Sicilia

Dopo la giornata di riposo e il trasferimento dalla Sardegna il giro sbarca in Sicilia, per Spinazzè comincia il viaggio risalendo l’Italia al seguito del team Bora-hansgrohe, attraversando le realtà vinicole e frutticole più importanti del nostro Paese. Un viaggio lungo un mese, che qui stiamo ripercorrendo mentre la stagione ciclistica si è conclusa ed è tempo di tracciare un bilancio di questo 2017 con Bora-hansgrohe.

La quarta tappa, con partenza da Cefalù, ci porta sulle pendici dell’Etna, con un arrivo a 1892 metri d’altezza. Il vitigno autoctono di queste zone è da sempre il “Nerello”, il più coltivato nella provincia di Catania, con il tipico allevamento ad Alberello, resa 60/70 quintali per ettaro, diffuso in tutta la Sicilia e secondo soltanto al Nero d’Avola.  E’ la terra di Insolia e Calicante che derivano dai vitigni antichissimi importati secoli fa dall’Antica Alessandria d’Egitto e dalla Grecia Classica.  I vigneti sono nella maggior parte a terrazza lungo le pendici dell’Etna con forme di allevamento a palmetta e fusetto.

Con la quinta tappa si attraversa l’interessante zona viticola a ridosso dello stretto di Messina, dominata dal Faro, vino DOC tipico del territorio che prende il nome dal comune di appartenenza. Si tratta di un vino unico per le sue caratteristiche e dalla storia millenaria, ottenuto esclusivamente da vitigni autoctoni.
I vigneti sono geralmente ad arbusto basso, ma si incontrano le prime contaminazioni di tendoni della terraferma.