#diaridalgiro | Le Aziende | Grande Partenza

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L’Emilia-Romagna è una terra generosa e ricca, famosa per la produzione ortofrutticola con tradizione cooperativistica. Un luogo accogliente e speciale per cominciare l’avventura del Giro d’Italia, lunga tre settimane, tra mare e montagne, alla scoperta dei sorprendenti territori della nostra penisola. 

L’EMILIA ROMAGNA E GLI IMPIANTI MONOFILA

Negli ultimi dieci anni, tra le provincie di Bologna e Ferrara, si è sviluppata la cultura degli impianti anti-insetto e anti-grandine a monofila. Questo grazie alla tenacia del Dott. Vergnani che, in tempi non sospetti, ha creduto in questo sistema di impianto al fine di sviluppare una filosofia di produzione frutticola biologica in un territorio dove la frutticoltura convenzionale stava portando risultati economicamente poco sostenibili in realtà produttive medio – piccole.

Laureato in Scienze Agrarie all’Università di Bologna, il Dott. Vergnani svolge la professione di consulente nel settore frutticolo da oltre vent’anni ed attualmente segue una superficie produttiva di suoi clienti di circa 250 ettari di pereti e meleti in regime Bbologico e convenzionale tra le provincie di Bologna, Ferrara e Modena. Il Dott. Vergnani svolge il ruolo di responsabile dell’area tecnica dalla OROGEL Fresco di Cesena presso l’unità produttiva di Cento (FE), collabora costantemente a progetti di ricerca con il CRPV, l’Università di Bologna ed il Servizio Fitosanitario della Regione Emilia Romagna e vanta oltre una cinquantina di pubblicazioni anche sulle primarie riviste tecniche del settore.

Nel 2007 approccia il sistema di copertura monofila tramite scambi con realtà produttive francesi che avevano seguito le orme di Guilhem Severac, pioniere di questa tecnica.

L’anno dopo svolge in Emilia le prime prove in campo, sviluppando i primi impianti e raccogliendo una serie di dati in campo che lo portano a vedere, in questo modello produttivo, una nuova possibilità per una produzione frutticola sostenibile.

Nel 2009, alla luce dei confortanti dati raccolti in campo, i primi soci della Coop Ortofrutticola Valle del Reno (attualmente Orogel) iniziano a impiantare i primi frutteti a monofila con l’obiettivo di convertire la produzione da convenzionale e biologica per migliorare la redditività e la salubrità dell’ambiente.

Ad oggi gli agricoltori continuano a sviluppare impianti con questo layout produttivo con ottimi risultati e tanta soddisfazione.

Ecco alcune aziende seguite dal dott. Vergnani che usano pali e reti Spinazzé per i loro frutteti.

Azienda Brunelli

Argelato

Michele Brunelli, ex campione italiano di tiro alla fune oggi segue la sua azienda agricola di 28 ettari (vigneti, pereti, meleti) a regime completamente biologico.

Socio consigliere della Orogel Fresco, anche lui, dal 2010, ha sposato il sistema di coltivazione della frutta con impianti con copertura antinsetto e antigrandine.

I suoi impianti a monofila sono stati realizzati dalla ditta Spinazzè in parte con pali in cemento ed in parte con pali in legno.

Le strutture si caratterizzano oltre che per la protezione integrale dall’aggressione di insetti, come la carpocapsa e la cimice asiatica, anche per una completa protezione dalla grandine con il grosso vantaggio di evitare i carichi verticali dovuti agli accumuli della grandine sospesi sui teli.

Questa prerogativa sta evidenziando una lunga durata dei teli anche se prodotti di colore bianco proprio perché i fili in polietilene di cui sono tessuti non subiscono mai snervamenti da carico verticale da parte della grandine.

Azienda ruggeri

Argelato

Stefano Ruggeri Socio della OROGEL Fresco di Cento (FE) ha un’azienda agricola di venti ettari dei quali quattro coltivati a pereti e meleti biologici.

Dal 2010 ha sposato questo tipo di coltivazione eco-compatibile, sviluppando i primi frutteti con sistema di copertura anti-insetto e anti-grandine a monofila.

Gli impianti, forniti con pali Spinazzè prevedono una palificazione in cemento o legno, una rete a maglia 4X4 anti-carpocapsa che avvolge la pianta nella sua interezza ma con alcuni accorgimenti specifici.

Con il nostro sistema, fin dai primi impianti, i teli vengono distaccati dal contatto con la pianta tramite elastici spaziati a circa 5m sulla fila e allo stesso tempo vengono mantenuti adesi alla pianta all’altezza del piede tramite due fili elastici di tipo Bayco.

In questo modo si evitano le abrasioni ai frutti per contatto con la rete e i conseguenti danneggiamenti alla rete  stessa per i contatti con le gemme ed i rami.

Il filo Bayco, utilizzato sul colmo, garantisce un maggiore rispetto della rete (temperature più basse al contatto e meno abrasione) mentre sulle cimose inferiori ne mantiene la posizione adesa al piede delle piante con la maggiore comodità in fase di sollevamento dei teli nelle operazioni coltrali sui filari.

Azienda Riccardo

Pieve di Cento

L’azienda Riccardo è di proprietà del gruppo EUROVO di Imola, leader nazionale della produzione di uova e ovoprodotti in genere.

Si estende su una superficie di oltre centoventi ettari, trentacinque dei quali già piantati a frutteto tra pereti, albicocchi e susini, in parte con copertura anti-grandine ed in parte scoperti. Gli impianti sono stati realizzati con materiali Spinazzè sotto la supervisione del responsabile aziendale Vincenzo Busatto che da oltre dieci anni collabora con il gruppo EUROVO. Busatto ha supervisionato le operazioni di realizzazione dei frutteti e dell’installazione dei materiali, guidando con dovizia le squadre di operai che per la prima volta hanno costruito questo tipo di strutture. Vista la buona riuscita dei primi impianti, presto verranno realizzati altri trentacinque ettari di frutteti.