Austria: Ghiaccio per salvare la fioritura dei frutteti

Austria: Ghiaccio per salvare la fioritura dei frutteti

L’Austria e tutto il Nord-Est Europa è alle prese con una primavera gelida che minaccia i frutteti. Ecco come si salvano i fiori con l’irrigazione antibrina.

Aprile è uno dei mesi più delicati per gli agricoltori che vedono fiorire i loro frutteti nel timore delle gelate. In particolare l’Austria e tutto il Nord-Est Europa, è alle prese in questi giorni con una massa di aria gelido che porta la temperatura notturna fino a dieci gradi sotto lo zero con il conseguente rischio che il freddo uccida le gemme.

Qualche settimana fa l’azienda Biohof Schloffer, cliente dei nostri Fruit Security, ha pubblicato sui social alcune foto molto suggestive che riguardano l’applicazione di questa tecnica su frutteti a rischio per una gelata notturna dove la temperatura aveva raggiunto i meno quattro gradi: non una temperatura eccessivamente bassa ma sufficiente per poter rovinare le gemme. I danni dovuti alle gelate vanno da uno scadimento qualitativo fino alla perdita totale o parziale della produzione.

Esistono fondamentalmente due tipi di gelate.

Quella per avvezione (Windy Frost o Black frost) si verifica quando una massa d’aria fredda si muove in un’area, portando temperature di congelamento. La velocità del vento è solitamente superiore a 8 km/h e la protezione possibile contro questo tipo di gelo è molto limitata.

La gelata per irraggiamento, invece, si verifica quando, con un cielo sereno e vento calmo, la temperatura vicino alla superficie della terra scende sotto il punto di congelamento. Quando le temperature scendono, l’aria fredda scorre verso il basso dove si verifica la maggior parte del danno.

Sono stati fatti sforzi per ottenere una soluzione per questo tipo di gelo in modo da alleviare il danneggiamento causato dalle basse temperature. Molti metodi sono stati usati per proteggere campi e piantagioni: le candele, i ventilatori, gli elicotteri. L’uso di irrigatori si profila come la soluzione più efficace nella maggior parte dei casi.

IRRIGAZIONE SOPRA-CHIOMA
(Colture a campo aperto e in tutti i tipi di frutteti)

L’irrigazione soprachioma è una pratica molto comune nella protezione dal gelo. Essa si basa sull’utilizzo di irrigatori a battente per bagnare completamente le piante e il suolo. L’uniformità di distribuzione è importante per impedire una copertura inadeguata che potrebbe causare danni.  Nella maggior parte dei casi, l’irrigatore viene montato a 30 cm sopra la parte superiore della pianta per evitare che la vegetazione possa ostacolare il getto. Questo è il metodo convenzionale a copertura completa e, se applicabile, fornisce una protezione eccellente e rappresenta la soluzione più comune e sicura per la protezione dal gelo.

IRRIGAZIONE CON MICRO-IRRIGATORI
(Colture a parete)

I micro-irrigatori permettono di indirizzare l’acqua direttamente sulle piante, con una piccola percentuale che ne bagna l’interfila. Solitamente un singolo micro-irrigatore è posizionato sopra la singola pianta.

Il grande vantaggio è quello di ottenere portate di acqua comunemente molto più basse rispetto agli irrigatori tradizionali. In situazioni di colture a parete, la distanza tra i micro-irrigatori è definita per garantire una continua bagnatura su tutto il filare e fornire una protezione mirata. Questo sistema risparmia grandi quantità di acqua e riduce di conseguenza gli svantaggi degli irrigatori a battente convenzionali, permettendo anche di abbassare i costi.


Dall’altra parte però, uno dei fattori limitanti è la possibilità di congelamento dell’acqua all’interno dei tubi stretti che la conducono ai micro-irrigatori. La velocità di flusso determinerà il punto di congelamento, pertanto è fondamentale un corretto dimensionamento nella progettazione di questo sistema di protezione antigelo.

IRRIGAZIONE A STRISCIA
(Meleti, frutti di bosco e vigneti con filari molto stretti)

Questo tipo di irrigazione, grazie al sistema Flipper, limita il consumo di acqua, consentendo contemporaneamente di proteggere un’area molto più grande, senza versarne tra le file. L’obiettivo è quello di essere più precisi possibile, ottenendo solo la protezione delle piante, evitando interfila e strade.